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Oltre 300 chilometri di sentieri segnati per escursioni memorabili

La scelta delle escursioni in Val di Fassa è veramente ampia e ogni percorso presenta la sua difficoltà, così come un panorama unico, irripetibile e sempre spettacolare.

La rete escursionistica della Val di Fassa si snoda attraverso i quattro gruppi dolomitici UNESCO che circondano la valle – Marmolada, Catinaccio, Sassolungo e Gruppo del Sella – offrendo oltre 300 chilometri di sentieri segnalati CAI che permettono di esplorare ogni angolo di questo territorio straordinario.

Classificazione delle escursioni

La prima scelta cade sulla difficoltà dell’escursione. I percorsi si dividono principalmente in tre categorie: passeggiate, escursioni facili ed escursioni difficili. Alle passeggiate, solitamente di fondovalle, abbiamo dedicato un capitolo a parte.

Escursioni facili

Le escursioni facili sono generalmente alla portata della maggior parte degli escursionisti con un minimo di preparazione fisica. Si caratterizzano per:

– Sentieri ben segnalati con segnavia rosso-bianco-rosso
– Dislivelli moderati (generalmente sotto i 800 metri)
– Tempi di percorrenza dalle 2 alle 5 ore
– Assenza di punti particolarmente esposti o difficoltà tecniche
– Accesso a rifugi, malghe e panorami spettacolari

Questi percorsi permettono di raggiungere alcune delle località più belle della valle, come il Rifugio Ciampedie sotto il Catinaccio, il Rifugio Sasso Piatto ai piedi del Sassolungo, o il Rifugio Pordoi sulla terrazza panoramica delle Dolomiti.

Escursioni difficili

Le escursioni difficili si distinguono essenzialmente per la maggiore difficoltà presentata dal percorso e della presenza di punti esposti, vie ferrate, passaggi su roccia o traversate glaciali. Richiedono:

– Preparazione fisica adeguata
– Esperienza consolidata in montagna
– Conoscenza del territorio e delle condizioni meteo
– Attrezzatura specifica: per vie ferrate è d’obbligo munirsi di imbragatura, elmetto, cordino da ferrata e kit completo di sicurezza

Queste escursioni conducono spesso alle vette principali dei gruppi dolomitici, come le ascensioni alle Torri del Vajolet, al Sassolungo, al Piz Boè o alla stessa Marmolada.

La rete sentieristica

Segnaletica e numerazione

Tutti i sentieri della Val di Fassa seguono la numerazione CAI (Club Alpino Italiano) e sono contraddistinti da:

– Segnavia rosso-bianco-rosso per sentieri ordinari
– Segnavia giallo-nero per alte vie e traversate
– Numerazione progressiva che facilita l’orientamento
– Tabelle informative ai bivi principali con tempi e destinazioni

Le Alte Vie delle Dolomiti

La Val di Fassa è attraversata da alcune delle più prestigiose Alte Vie delle Dolomiti:

– Alta Via n. 2: La “Via delle Leggende” che attraversa Marmolada e Catinaccio
– Alta Via n. 4: La “Via Grohmann” dedicata al pioniere dell’alpinismo dolomitico
– Alta Via n. 5: Il “Giro del Sella” che circumnaviga il gruppo montuoso

Escursioni stagionali

Estate (giugno-settembre)

Il periodo ideale per la maggior parte delle escursioni, con:

– Sentieri sgombri da neve fino alle quote più elevate
– Rifugi aperti e servizio di ristoro
– Giorni lunghi che permettono escursioni anche impegnative
– Flora alpina in piena fioritura

Autunno (settembre-ottobre)

Stagione privilegiata per gli escursionisti esperti:

– Colori autunnali dei larici
– Stabilità meteorologica superiore
– Minori affollamenti sui sentieri
– Visibilità eccezionale grazie all’aria limpida

Punti di appoggio

Rifugi alpini

La Val di Fassa vanta una rete capillare di rifugi che garantiscono punti di sosta, ristoro e pernottamento:

– Rifugi escursionistici facilmente accessibili
– Rifugi alpinistici in posizioni più impegnative
– Bivacchi per emergenze e pernottamenti spartani

Impianti di risalita

Gli impianti di risalita estivi facilitano l’accesso a molti percorsi, permettendo di:

– Ridurre i dislivelli iniziali
– Raggiungere quote elevate senza fatica
– Iniziare escursioni già in ambiente alpino
– Ammirare panorami durante la salita

Escursioni tematiche

Percorsi geologici

Sentieri che raccontano la storia geologica delle Dolomiti:

– Formazioni rocciose del Triassico
– Fenomeni carsici e glaciali
– Fossili marini a quote elevate

Itinerari della Grande Guerra

Percorsi che seguono le tracce della Prima Guerra Mondiale:

– Trincee e postazioni militari
– Gallerie e fortificazioni
– Cimiteri e monumenti commemorativi

Sentieri delle leggende

Escursioni che attraversano i luoghi delle leggende ladine:

– Il Regno di Re Laurino nel Catinaccio
– I giganti pietrificati del Sassolungo
– Le storie della Marmolada Regina

Le regole d'oro della sicurezza

Rispettare e seguire sempre le regole sulla sicurezza nelle escursioni, anche quelle classificate come facili possono risultare impegnative per molte persone. La prima regola da seguire è sempre quella di informarsi prima, studiare attentamente il percorso scelto e dotarsi di equipaggiamento idoneo.

1. Prepara preventivamente il percorso – Valuta difficoltà, dislivello, lunghezza e fonti di approvvigionamento acqua
2. Scegli un percorso adatto alla tua preparazione tecnica e condizione psico-fisica
3. Equipaggiamento idoneo – Scarponcini tecnici, almeno 2,5 litri d’acqua, giacca antipioggia, cibo, pila frontale, kit pronto soccorso
4. Consulta sempre i bollettini meteo – I temporali pomeridiani sono tra i maggiori pericoli estivi
5. Non andare da solo in montagna – Per contare sull’aiuto reciproco in caso di difficoltà
6. Comunica l’itinerario a familiari/amici con orario presunto di ritorno
7. Segui sempre i sentieri segnalati – Consulta la cartina regolarmente, in caso di dubbio torna indietro
8. Riguardo per i più deboli del gruppo – Informa altri escursionisti di eventuali pericoli
9. Rispetta la natura – No rumori, no rifiuti, proteggi vegetazione e specie protette
10. Saper rinunciare – In caso di imprevisti (difficoltà, pericoli, maltempo) essere consapevoli e tornare indietro

Numero emergenze: 112 richiedendo espressamente il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Ma attenzione! La chiamata del soccorso alpino da sprovveduti per non aver osservato le regole base può comportare multe salatissime.

Le multe salate per turisti sprovveduti

Costi del soccorso per comportamenti inappropriati:

– Elicottero: da 90€/minuto (Veneto) fino a 140€/minuto (Trentino-Alto Adige)
– Squadre a terra: 200€ + 50€ per ogni ora oltre la prima
– Massimali: fino a 7.500€ per residenti, SENZA LIMITE per stranieri
– Brexit penalty: i britannici pagano di più (oltre 14.000€ in un caso del 2024)

Casi clamorosi dell’estate 2024-2025:

📍 Escursionista britannico (agosto 2024): Ignora i cartelli di divieto su ferrata chiusa per frane nelle Dolomiti bellunesi → multa da 14.225€

📍 Coppia spagnola: Tre Cime di Lavaredo, rifiutano il soccorso due volte → conto superiore ai 10.000€

📍 Famiglia straniera su ferrata (2024): Senza imbragatura, con bambini piccoli, scarpe inadatte → “caso mai visto” secondo il presidente CNSAS

Responsabilità e buon senso

Seguire le regole delle Guide Alpine alle Escursioni Sicure è fondamentale per vivere la montagna in sicurezza. L’escursionismo in ambiente alpino comporta sempre dei rischi che possono essere minimizzati solo attraverso preparazione, equipaggiamento adeguato e rispetto delle regole della montagna.

Le Dolomiti della Val di Fassa offrono escursioni per ogni livello e passione, dalla semplice camminata panoramica all’ascensione alpinistica impegnativa, sempre circondate dalla bellezza UNESCO dei “Monti Pallidi” che cambiano colore con la luce del sole e regalano emozioni indimenticabili a ogni passo.

Alcune escursioni in Val di Fassa

  • Dal Col dei Rossi al Rifugio Padon tra le Dolomiti

    Dal Col dei Rossi al Rifugio Padon tra le Dolomiti

    Sassolungo e Col Rodella dal Col dei Rossi. Un'altra stupenda escursione che si può fare in Val di Fassa è quella che parte dalla stazione a monte del Col dei Rossi e porta al Rifugio Padon.  Per raggiungere il Col dei Rossi è consigliato utilizzare gli impianti di risalita. Ci sono due alternative: la prima
  • Dal Sass Pordoi al Rifugio Kostner al Passo Pordoi

    Dal Sass Pordoi al Rifugio Kostner al Passo Pordoi

    Il gruppo del Sella è uno dei gruppi montuosi della Val di Fassa più imponenti e più elevati. E’ una vera e propria meraviglia di roccia. All’interno di questo spettacolare gruppo montuoso ci sono molti sentieri, ma anche molte ferrate. I percorsi permettono di raggiungere tante vette all’interno del gruppo tra cui anche la cima

  • Catinaccio d’Antermoia

    Catinaccio d’Antermoia

    Questa splendida escursione parte pochi metri prima del rifugio Gardeccia, nel cuore del Catinaccio e che è raggiungibile dall’abitato di Pera di Fassa: con la seggiovia fino al rifugio Ciampedie, seguendo poi il sentiero n° 540; con comodo servizio bus-navetta fino al rifugio Gardeccia (andata + ritorno € 9,00). Data la lunghezza dell’itinerario, personalmente consiglio

  • Denti di Terrarossa

    Denti di Terrarossa

    Questo itinerario permette di esplorare una zona del Catinaccio decisamente meno frequentata, ma non per questo meno ricca di fascino. Si parte da Campitello (località Pian) seguendo la carrareccia che sale fino al rifugio Micheluzzi (1850 m.) (possibilita’ di usufruire del servizio di bus navetta…consigliabile data la lunghezza del giro). Dal rifugio si segue il

  • Rifugio Sassopiatto, Cima Sassopiatto

    Rifugio Sassopiatto, Cima Sassopiatto

    Dal rifugio Sassopiatto è anche possibile intraprendere la salita verso la cima del Sassopiatto. Si tratta di una salita impegnativa in quanto il dislivello da percorrere è elevato: da 2.300 m del rifugio Sassopiatto alla Cima di Mezzo (2.958 m) sono 658 m di dislivello in un percorso breve. Saliti in cima si può tornare

  • Giro del Sassolungo e Sassopiatto

    Giro del Sassolungo e Sassopiatto

    Dal rifugio Sassopiatto è possibile proseguire il nostro giro attorno a tutto il Gruppo del Sassolungo e Sassopiatto. Il giro non presenta difficoltà particolari, ma è molto lungo, quindi va intrapreso dosando le proprie energie ed i tempi giusti (in totale 6-7 ore di cammino). Giunti quindi al rifugio Sassopiatto si prosegue il sentiero verso

  • Col Rodella, Rifugio Sassopiatto

    Col Rodella, Rifugio Sassopiatto

    Il Col Rodela è raggiungibile dalla Funivia che parte da Campitello di Fassa per giungere a quota 2.408. Da li si prosegue scendendo leggermente verso il Rifugio Friedrich August (2.298 m) in 15 minuti. Un comodo e facilissimo sentiero porta dal Rifugio Friedrich August verso il Rifugio Pertini (2.300 m) in circa un ora per

  • Rifugio Sassopiatto, Val Duron

    Rifugio Sassopiatto, Val Duron

    Dal Rifugio Sassopiatto si può decidere, di proseguire fino alla Val Duron per poi scendere e tornare a Campitello di Fassa. Dal Rifugio Sassopiatto si prosegue fino al Passo Duron (2.204 m). Si tratta di un suggestivo e semplice sentiero nel primo tratto in costa e che si raggiunge in poco più di un ora.

  • Passo Pordoi, Sass Pordoi, Piz Boè

    Passo Pordoi, Sass Pordoi, Piz Boè

    Il Gruppo del Pordoi-Sella risulta meno accessibile degli altri Gruppi e molti sentieri sono percorribili solo con l’attrezzatura da ferrata. Non è così per la salita al Sass Pordoi (2.950 m) attraverso la Forcella Pordoi (2.848 m). Per chi volesse soltanto godere del panorama degli 3.000 m del Sass Pordoi può prendere la comoda Funivia

  • Val San Nicolò

    Val San Nicolò

    La Val San Nicolò è una delle valli collaterali più belle di tutta la Val di Fassa. E’ per tutti con percorsi facilissimi ed anche deviazioni più impegnative. La Val San Nicolò si raggiunge da Pozza di Fassa in auto fino ad un parcheggio (a circa 2 km dall’abitato di Meida) all’imbocco della vallata nei