Imponenti le pareti del Sella e del Pordoi
Il Gruppo del Sella, grazie ai suoi panorami mozzafiato, è indubbiamente uno dei luoghi più affascinanti di tutte le Dolomiti. Questo imponente massiccio di roccia si erge tra la distesa di prati e di boschi di quattro valli ladine: Val Gardena, Val Badia, Val di Fassa e Val di Livinallongo, posizionandosi come il fulcro geografico e panoramico dell’intero sistema dolomitico.
Un castello di roccia al centro del mondo
Le pareti che si prospettano alle valli circostanti si presentano come le facce di un castello medievale dalle forme spettacolari, che cambia aspetto versante per versante. Il Gruppo è costituito da un altopiano in sommità, da cui sorge il suo punto più alto: il Piz Boè, a una quota di 3.152 metri sul livello del mare, vera e propria terrazza panoramica naturale sulle Dolomiti.
La forma quasi perfettamente circolare del gruppo del Sella lo rende unico nel panorama dolomitico: è infatti l’unico massiccio che può essere circumnavigato completamente attraverso una rete stradale che collega quattro passi alpini storici, ognuno dei quali offre una prospettiva diversa e spettacolare su questa fortezza di pietra.
Una storia lunga 250 milioni di anni
Il Gruppo del Sella racconta una storia geologica affascinante. Sui passi è possibile osservare i depositi vulcanici risalenti al periodo del Triassico e quelli arenitici del periodo Carnico, quando la zona altro non era che un grande mare tropicale. Le stratificazioni rocciose, visibili a occhio nudo sulle pareti del Sella, sono come le pagine di un libro che narra di antiche barriere coralline, eruzioni vulcaniche sottomarine e lenti processi di sedimentazione che hanno creato questo capolavoro della natura.
La particolare composizione geologica del Sella spiega anche la sua forma caratteristica: un altopiano sommitale relativamente dolce circondato da pareti verticali che si innalzano per centinaia di metri dalle valli circostanti.
Le cime del regno panoramico
Le cime più rilevanti che costituiscono il gruppo formano una corona di vette spettacolari:
Piz Boè (3.152 m) – La vetta più alta del gruppo, dominante sull’altopiano sommitale. Dalla sua cima si gode di uno dei panorami più completi delle Dolomiti, con vista a 360° su tutti i gruppi montuosi circostanti.
Sasso Pordoi (2.950 m) – La “terrazza delle Dolomiti“, lo sperone più a sud dell’intero Gruppo del Sella. Facilmente raggiungibile con la funivia dal Passo Pordoi, offre viste mozzafiato sulla Marmolada e su tutto l’arco dolomitico.
Le Mésules – Gruppo di torri rocciose caratteristiche del versante orientale.
Cima Pisciadù – Affacciata sul suggestivo laghetto alpino omonimo dai colori turchesi.
Piz Gralba – Importante punto panoramico del versante settentrionale.
Piz de Ciavazes – Una delle vette più tecniche per gli alpinisti.
Il Sasso Pordoi – La terrazza delle Dolomiti
Il Sasso Pordoi merita un capitolo a parte per la sua importanza storica e panoramica. Celebre specialmente in ambito alpinistico grazie alle sue vie storiche di arrampicata, tra cui la famosa via Maria, creata dalla leggendaria guida Tita Piaz negli anni Trenta. Tita Piaz, soprannominato il “Diavolo delle Dolomiti”, ha lasciato su queste rocce alcune delle sue più belle realizzazioni alpinistiche.
Nel versante meridionale, la cima presenta uno strapiombo di 800 metri con più dell’80% di pendenza, creando uno degli scenari più drammatici delle Dolomiti. Sul versante settentrionale, invece, la pendenza è molto più dolce, permettendo accessi più agevoli per escursionisti e alpinisti meno esperti.
Il monte è facilmente raggiungibile dalla funivia in partenza dal Passo Pordoi, un valico alpino strategico situato tra il Gruppo del Sella e quello della Marmolada, che congiunge Arabba (comune di Livinallongo) con Canazei.
Memoria di guerra tra le vette
Nel versante veneto del Pordoi è custodito un ossario che contiene i resti di centinaia di soldati tedeschi e migliaia di austro-ungarici caduti durante la Grande Guerra, provenienti da vari cimiteri di guerra. Questo monumento ricorda come anche queste vette paradisiache siano state teatro di aspri combattimenti durante il primo conflitto mondiale, quando la linea del fronte attraversava proprio questi gruppi montuosi.
Il Sellaronda – Il giro del mondo in un giorno
Il Gruppo del Sella rappresenta una meta turistica di rilevante importanza, sia nella stagione estiva che in quella invernale. Il Sellaronda, il magnifico giro che prende il nome dal gruppo, è forse l’escursione sciistica più famosa delle Dolomiti e una delle più spettacolari di tutto l’arco alpino.
Essendo di forma circolare, il gruppo del Sella può essere visitato girando attraverso i quattro passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo, in bicicletta, in moto o in auto, oppure a piedi. In inverno, il percorso può essere compiuto con gli sci ai piedi, collegando i comprensori sciistici di Canazei/Campitello, Plan de Gralba/Selva di Val Gardena, Corvara in Badia e Arabba.
Il panorama che offre questo percorso cambia continuamente man mano che si procede, ma è sempre costantemente accompagnato dalla presenza maestosa del Sella. Si può percorrere in senso orario (giro arancione) o in senso antiorario (giro verde), e lungo il percorso si incontrano decine di rifugi e baite che offrono soste gastronomiche con vista sui panorami più belli delle Dolomiti.
La traversata del Gruppo Sella
Uno dei percorsi che non è possibile perdere è la traversata del Gruppo Sella, un’escursione che attraversa il cuore stesso del massiccio:
Itinerario classico:
– Partenza: Passo Gardena
– Salita: Via Setus verso il Rifugio Cavazza al Pisciadù
– Tappa speciale: Piccolo ma meraviglioso Lago del Pisciadù, contraddistinto da incredibili colori turchesi che contrastano magnificamente con le pareti dolomitiche circostanti
– Proseguimento: Rifugio Boè, costruito alla fine dell’Ottocento, di proprietà del Club Alpino Italiano
– Vetta: Capanna Fassa sulla vetta del Piz Boè per il panorama a 360°
– Discesa: Forcella Pordoi fino al Passo Pordoi
Questa traversata offre un’esperienza completa del gruppo, passando dall’alta quota dei panorami infiniti alla scoperta di angoli nascosti come il lago alpino del Pisciadù.
Il Viel del Pan – La via del pane tra Marmolada e Sella
Un’altra escursione considerata tra le più belle di tutte le Dolomiti è il Viel del Pan, la cui salita corre tra la Marmolada e il Sella. Imperdibile per gli amanti delle Dolomiti, questo percorso, in passato, costituiva una via di scambio e di collegamento tra la Val di Fassa e la Val Cordevole.
Il nome “Viel del Pan” deriva dal ladino e significa letteralmente “Via del Pane”, perché anticamente i commercianti portavano il pane dalle valli del Livinallongo fino in Val di Fassa, seguendo questo sentiero d’alta quota che collegava le diverse comunità montane.
Itinerario del Viel del Pan:
– Partenza: Stazione a monte Belvedere a Col de Ross (funivia da Canazei)
– Prime tappe: Rifugio Belvedere, Rifugio Sasso Becé e Fredarola
– Cuore del percorso: Il vero Viel del Pan verso Col de Cuc
– Panorami: Rifugio Viel del Pan con viste imperdibili sul Sella
– Arrivo: Passo Fedaia ai piedi della Marmolada
Un paradiso per gli scalatori
Il Gruppo del Sella si configura come il paradiso degli scalatori: grazie ai suoi magnifici percorsi, alcuni dei quali percorribili per tutto l’arco dell’anno, offre spettacoli imperdibili e panorami mozzafiato. Le pareti del Sella presentano una grande varietà di difficoltà e stili di arrampicata, dalle vie classiche di primo grado fino alle moderne aperture di grande difficoltà.
Caratteristiche alpinistiche:
– Roccia: Dolomia di ottima qualità
– Esposizioni: Tutte le esposizioni disponibili
– Stagione: Percorsi praticabili da maggio a ottobre
– Difficoltà: Da escursionistico a estremamente difficile
– Accessi: Facilitati dalla rete di rifugi e impianti
I quattro passi del Sella
Ogni passo che circonda il Sella ha la sua personalità e le sue caratteristiche:
Passo Pordoi (2.239 m) – Il “Re dei passi dolomitici”, collega la Val di Fassa con Livinallongo. Punto di partenza per la funivia del Sasso Pordoi e snodo fondamentale del Sellaronda.
Passo Sella (2.244 m) – Collega la Val di Fassa con la Val Gardena. Punto panoramico eccezionale e partenza per escursioni verso il Sassolungo.
Passo Gardena (2.121 m) – Unisce Val Gardena e Val Badia. Caratterizzato da dolci pendii erbosi e panorami aperti.
Passo Campolongo (1.875 m) – Il più basso dei quattro, collega Val Badia e Livinallongo attraverso paesaggi più dolci e boschivi.
Un fulcro di bellezza
Dal Gruppo del Sella, grazie alla sua posizione centrale, si irradiano panorami su tutti i principali gruppi dolomitici: Marmolada con il suo ghiacciaio, Sassolungo con le sue torri, Catinaccio con le Torri del Vajolet, Odle e Puez con le loro guglie, Pale di San Martino con i loro torrioni, e nelle giornate più limpide, persino i ghiacciai dell’Ortles e dell’Adamello.
Inverno magico
Durante i mesi invernali, il Gruppo del Sella diventa il cuore pulsante dello sci dolomitico. Il Sellaronda invernale permette agli sciatori di compiere un giro completo del massiccio senza mai togliersi gli sci, attraversando quattro valli diverse e godendo di panorami sempre mutevoli.
Comprensori sciistici:
– Val di Fassa: Belvedere-Col Rodella
– Val Gardena: Plan de Gralba
– Val Badia: Col Alto-Piz Sorega
– Livinallongo: Arabba-Marmolada
Un mondo da scoprire
Il Gruppo del Sella non è solo una montagna, ma un mondo completo che racchiude in sé geologia, storia, alpinismo, escursionismo, sci, fotografia e contemplazione. È il punto di convergenza delle Dolomiti, il luogo dove tutte le vallate si incontrano e da cui si dipartono verso ogni direzione.
Per chi visita le Dolomiti, il Sella rappresenta una tappa obbligata, un’esperienza che permette di comprendere appieno la grandiosità e la varietà di questo patrimonio mondiale dell’umanità. Che lo si percorra in auto lungo i quattro passi, che lo si attraversi a piedi sui sentieri dell’alta quota, che lo si scii durante una giornata di Sellaronda, o che lo si scalpi sulle sue pareti verticali, il Sella regala sempre emozioni intense e ricordi indelebili.
Nel cuore delle Dolomiti, questa fortezza circolare di pietra continua a regnare come un faro di bellezza, attirando a sé visitatori da tutto il mondo che vengono a rendere omaggio alla sua maestosa presenza e ai panorami infiniti che sa regalare a chi ha il privilegio di salire verso le sue vette.
Dolomiti Network 