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Il riconoscimento più prestigioso per le montagne più belle del mondo.

Il https://jemascol.com/producto/exfoliante-corporal-chocolate 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, diventando Zolpidem 5Mg Order Online Patrimonio dell’Umanità grazie alla loro bellezza e unicità paesaggistica e all’importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico. L’inserimento nella World Heritage List costituisce un riconoscimento straordinario, ma implica anche forte impegno e responsabilità per la protezione e lo sviluppo sostenibile di questa splendida regione alpina.

Purchase Klonopin Online Cos’è la Fondazione Dolomiti UNESCO

La https://rikroberts.com/virtual-programs Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO è stata costituita il 13 maggio 2010 dalle Province e Regioni coinvolte nel riconoscimento UNESCO, seguendo uno specifico impegno preso nei confronti dell’organizzazione internazionale. La Fondazione rappresenta il https://goghummo.com/b2b-bali-dmc referente univoco sia per il Ministero italiano dell’Ambiente sia per il Comitato per il Patrimonio Mondiale UNESCO.

Sede: Cortina d’Ampezzo (BL), presso lo storico Comùn Vecio Presidente: Roberto Padrin Direttrice: Mara Nemela

https://roaringwriters.org/aboutcontact I soci fondatori

La Fondazione è costituita da sette soci fondatori:

Ambien Buy Without Prescription – Provincia autonoma di Bolzano
Clonazepam Purchase Online – Provincia autonoma di Trento
https://stlfood.com/delis – Provincia di Belluno (Regione Veneto)
https://libertycapitalgroup.com/revenue-based-loans – Provincia di Pordenone (Regione Friuli-Venezia Giulia)
– Provincia di Udine (Regione Friuli-Venezia Giulia)
– Regione del Veneto
– Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia

I nove sistemi dolomitici UNESCO

Le Dolomiti Patrimonio Mondiale sono un “bene seriale”: non un’ininterrotta catena di cime, ma nove sistemi montuosi separati tra loro da vallate, fiumi e altri gruppi di montagne. I 142.000 ettari che formano il Bene UNESCO costituiscono una sorta di arcipelago distribuito su un’area alpina molto più vasta.

I nove sistemi sono:

1) Pelmo e Croda da Lago (Belluno)
2) Marmolada (Belluno e Trento) – include la Val di Fassa
3) Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine (Belluno, Trento)
4) Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (Pordenone, Udine)
5) Dolomiti Settentrionali (Belluno, Bolzano) – include Dolomiti di Sesto, Braies-Senes-Fanes, Tofane, Cristallo
6) Puez-Odle (Bolzano)
7) Sciliar, Catinaccio e Latemar (Trento, Bolzano) – include la Val di Fassa
8) Dolomiti di Brenta (Trento)
9) Bletterbach (Bolzano)

La Val di Fassa nel patrimonio UNESCO

La Val di Fassa è parte integrante di due sistemi dolomitici UNESCO: il sistema Marmolada e il sistema Sciliar, Catinaccio e Latemar. Questo posiziona la valle nel cuore assoluto del patrimonio dolomitico mondiale, circondata da alcune delle montagne più spettacolari e geologicamente importanti delle Alpi.

Missione e obiettivi della Fondazione

Gli scopi statutari principali sono:

Sviluppo e valorizzazione: Promozione del patrimonio mondiale UNESCO Dolomiti attraverso piani di gestione e tavoli tematici con enti locali, parchi, istituzioni pubbliche e private.
Ricerca e divulgazione: Organizzazione di attività di ricerca, iniziative scientifiche, culturali e promozionali per diffondere la conoscenza del Bene UNESCO e la cultura della tutela territoriale.
Coordinamento: Promozione della comunicazione e collaborazione tra gli Enti territoriali che gestiscono il territorio UNESCO, armonizzando le politiche di gestione.
Strategia Complessiva di Gestione: Implementazione di una gestione a rete che mette a sistema risorse umane e finanziarie, integrando attività di conservazione, comunicazione e valorizzazione.

Il Collegio dei Sostenitori

Per promuovere il confronto e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, la Fondazione è dotata del Collegio dei Sostenitori, organo a cui possono aderire persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private che condividono gli scopi della Fondazione. Attualmente il Collegio è composto da 180 Sostenitori tra cui comuni, enti locali, parchi, università, centri di ricerca, associazioni e liberi professionali.

Come si diventa Sostenitori: L’adesione prevede il conferimento di una quota annuale mediante apporti in denaro o in natura (servizi e prestazioni professionali), dopo approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Le Reti Funzionali

La gestione del Bene si attua attraverso tavoli tematici interregionali che riuniscono tecnici provinciali e regionali:

– Patrimonio Paesaggistico e Aree Protette
– Patrimonio Geologico
– Sviluppo, Turismo Sostenibile e Mobilità
– Promozione del Turismo Sostenibile
– Formazione e Ricerca Scientifica

I valori universali riconosciuti

Le Dolomiti sono state riconosciute per due criteri fondamentali:

Criterio VII (Paesaggio): “I nove sistemi montuosi comprendono paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le loro cime, spettacolarmente verticali e pallide, presentano una varietà di forme scultoree straordinaria nel contesto mondiale.”
Criterio VIII (Geologia): “Possiedono un complesso di valori di importanza internazionale per le scienze della Terra. La quantità e concentrazione di formazioni carbonatiche estremamente varie è straordinaria, fornendo uno spaccato della vita marina del Triassico.”

Un patto per le generazioni future

Come sottolinea la Direttrice Mara Nemela: “Il riconoscimento non è un bollino ma un patto, che si traduce nell’impegno a tramandare alle generazioni future un territorio che preservi l’integrità dei valori ambientali e paesaggistici.” La Fondazione Dolomiti UNESCO rappresenta quindi molto più di un ente di gestione: è il custode di un patrimonio universale, il coordinatore di una strategia condivisa per la tutela attiva e lo sviluppo sostenibile dei “Monti Pallidi”, e il promotore di una cultura della responsabilità ambientale che parte dalle Dolomiti per irradiarsi nel mondo.